Osaka, meta da non perdere
Tra 13 giorni esatti, domenica 13 aprile, aprirà a Osaka, sull'isola artificiale di Yumeshima, l’Expo 2025; ovviamente l’Italia sarà presente con il proprio padiglione nazionale (che ospiterà anche lo spazio della Santa Sede) che, ancora prima dell’apertura, riscuote già i primi successi.
Un sondaggio per una televisione giapponese, infatti, ha rilevato che il nostro Padiglione è quello che la maggioranza dei visitatori interpellati vorrà visitare per primo.
Il Padiglione Italia, disegnato dallo studio MCA dell’architetto Mario Cucinella, si sviluppa intorno al tema “l'Arte che rigenera la vita", proponendo un rivitazione della Città ideale del Rinascimento, per al centro del futuro l'Io e la persona.


MCA ha progettato il padiglione articolandolo in due volumi principali: una teca che contiene il cuore espositivo ed esperienziale del padiglione a cui si affianca un corpo secondario posto nella parte retrostante la teca che ospiterà le funzioni accessorie.
Il Padiglione Italia è stato immaginato ome una struttura permeabile alla luminescenza del cielo e del mare che la circondano. Sul fronte principale si aprirà con un ordine gigante di portali che concorreranno all’immagine di grande atrio porticato, posto ad inquadrare le architetture interne del percorso espositivo.
Il percorso esperienziale del visitatore sarà idealmente diviso in tre atti (il Teatro, la Città ideale e il Giardino all’Italiana), ognuno frutto dei luoghi ed esperienze di cui l’Italia è stata innovatrice.
Il patrimonio teatrale italiano è sconfinato in termini di spazio architettonico, di innovazione tecnologica e di attori rivoluzionari. Per questo sarà il Teatro il primo luogo che i visitatori incontreranno nel loro percorso, il luogo del Padiglione dove, ibridando l’osservatore con l’attore, il reale con il virtuale, si stravolgerà l’esperienza del visitatore e si suggeriranno possibili scenari futuri.
Sarà un Teatro immersivo e multisensoriale che metterà in scena suggestioni visive, suoni, movimenti, colori.

La Città Ideale è un tema della pittura sviluppato attorno al XV secolo come rappresentazione del concetto teorico rinascimentale della città ideale. È il luogo in cui l’utopia diventa distopica, metafisica, a causa dell’assordante mancanza di vita. Riflettere su questo tema sarà l’occasione per riportare l’uomo, la natura, la sostenibilità e la vita al centro della città ideale futuribile. La città ideale funge qui da spazio per creare un nuovo futuro, proponendo un approccio inclusivo e sociale volto a valorizzare qualità e artigianalità in associazione con le nuove tecnologie. Sarà il corpo narrativo e di approfondimento del Padiglione, lo spazio del creare; accoglierà un insieme di moderne botteghe ognuna dedicata a diversi temi: tecnologia ed energia; alimentazione ed ambiente, manifattura e design, arte e architettura.
Ospitato sulla copertura del padiglione, il Giardino all’italiana, è il luogo dello svago e del diletto, emblema del controllo dell’uomo sulla natura, costretta nelle regole definite dal rigore e dalla matematica. Il giardino, una rielaborazione contemporanea del classico elemento del labirinto, sarà l’opportunità di sperimentare un nuovo equilibrio tra uomo e pianta, tra naturale e artificiale, bilanciando l’originalità organica della vita con il disegno razionale dell’uomo.