- INFO POINT
- Di Ernesto Logatto
- Dove: Bergamo
Innovazione nelle costruzioni. Se non ora quando?
Spazi espositivi e musealiCollaborazione, innovazione, ricerca; tre termini che per anni sono stati quasi un tabù per un settore industriale, quello delle costruzioni, che da sempre è la maglia nera nelle classifiche della produttività e della propensione a cambiare i metodi consolidati (che oggi più che mai non riescono a rispondere alle domande di un mercato in forte evoluzione).
La riluttanza al cambiamento ha radici sia culturali sia strutturali, dato che la grande maggioranza delle imprese di costruzione italiane hanno dimensioni aziendali estremamente ridotte che non consentono investimenti in ricerca e sviluppo o li limitano fortemente.
Dal punto di vista culturale gioca un forte ruolo (in negativo) anche la scarsissima propensione a fare rete, a collaborare con altre aziende, soprattutto se si tratta di investire in progetti di medio e lungo periodo, come appunto sono quelli dedicati all’innovazione di processo e di prodotto.
Per questi motivi vogliamo riportare oggi un caso operativo in forte controtendenza: parliamo del progetto Rete Edinnova , nata dall’iniziativa promossa da Confindustria Bergamo e Ance Bergamo e supportata da RetImpresa , con l’obiettivo di favorire la ricerca di base e applicata e il trasferimento tecnologico.
Ora Rete Edinnova, di cui fanno parte 13 aziende, vuole raccontarsi al mercato e lo farà in occasione della fiera Edil di Bergamo, che si terrà dal 20 al 23 marzo 2025.
Per capire meglio le logiche e i progetti in essere, abbiamo intervistato Angelo Luigi Marchetti, presidente di Rete Edinnova e AD di una delle aziende associate, la Marlegno di Calcinate.
Una sfida entusiasmante
Angelo Luigi Marchetti, il presidente di Rete Edinnova, è il più titolato a raccontarci le premesse e gli obiettivi (anche quelli alla base della partecipazione alla fiera di Bergamo): “La logica di fondo di Rete Edinnova è paradossalmente estremamente semplice nei suoi principi ispiratori: siamo partiti dal fatto che le piccole e medie imprese di costruzioni italiane innovano poco. Anche sul nostro territorio, la bergamasca, l’innovazione è estremamente rara, in completo contrasto, ad esempio, con il segmento della meccanotronica che nella provincia di Bergamo vede realtà con investimenti in ricerca e sviluppo davvero elevati”.
Continua Marchetti: “Per mettere a disposizione del nostro Territorio, ma in seconda istanza di tutto il comparto delle costruzioni italiano, una piattaforma in grado di condividere l’innovazione, abbiamo creato una ‘Rete ad oggetto’ con, come obiettivo proprio l’investimento condiviso in innovazione”.
“Oggi questa rete conta su 13 soci e sul supporto di Confindustria e Ance Bergamo e collabora con importanti centri di ricerca italiani e internazionali (l’Università di Bergamo e il Politecnico di Milano, ma anchel’Università di Zurigo e il Contech di Tel Aviv), proprio allo scopo di individuare tecnologie (anche fuori dal segmento delle costruzioni e della progettazione) che possano avere ricadute vantaggiose sul nostro comparto a livello di formazione, efficienza, sicurezza, sostenibilità e organizzazione di impresa. Da da quest'anno 2025, rete edinnova entra a far parte di intellimech, per rpotersi confrontare a 360° anche cona ziende che operano in altri settori, in una logica di open innovation”.
Dal confronto con chi fa ricerca, anche in altri campi e magari con molte più risorse della media impresa di costruzioni (abbiamo un dialogo serrato con colossi come ABB, STMicroelectronics e Heidelberg Materials), emergono gli spunti per ‘aprire la mente’ e per portare le componenti più interessanti e coerenti nel nostro mondo di riferimento.
"Attualmente stiamo seguendo una serie di progetti particolarmente promettenti che vanno dalla Lean Construction, alla digitalizzazione dei processi nel settore delle costruzioni (in particolare con riferimento alla Internet of Things), dalla Cibersecurity alla digitalizzazione delle gestione delle commesse e della sicurezza, senza dimenticare ovviamente il grande mondo del BIM (Building Information Modelling), in cui l’Italia sconta ancora un gap importante nel confronto degli altri Paesi europei
La fiera come luogo importante nella disseminazione
Sottolinea Marchetti: “Abbiamo quindi deciso di portare in fiera di Bergamo, in occasione di Edil, le esperienze maturate fino ad oggi e ci presenteremo con la Cittadella Edinnova dove per la prima volta condivideremo le esperienze non solo ad uso interno dei nostri associati (prima ogni anno organizzavamo una giornata di incontri tra i nostri soci e le start-up più interessanti)”.
“La Cittadella sarà caratterizzata da tre componenti principali:
- un’area convegni, immaginata soprattutto come ruolo di incontro tra tutti gli stakeholders
- un’area dedicata a una serie di start-up innovative che proporranno declinazioni dei propri progetti di sviluppo e ricerca, utili al segmento delle costruzioni
- un’area riservata a dimostrazioni operative, dove i visitatori potranno vedere al lavoro stampanti 3d per edifici, ma anche confrontarsi con materiali da costruzione ideati per ridurre al minimo l’impatto ambientale del cantiere. Ci saranno anche i robot di Joint Labs di Genova e gli esoscheletri per ridurre l’affaticamento in cantiere”.
Tutte le aree hanno comunque un obiettivo comune: quello di proporre stimoli e promuovere la collaborazione fra tutti gli attori della filiera, in una logica di ecosistema integrato che riteniamo sia la soluzione migliore per trasmettere l’innovazione nel nostro settore, superando barriere, diffidenze, e scarsa capacità di investimento dei singoli.
Conclude Marchetti: “Anche a Edil vogliamo portare la stessa filosofia e gli stessi ideali che hanno fatto nascere Edinnova: coltivare la cultura dell’innovazione significa, per gli imprenditori, uscire dalla comfort zone della propria azienda, per confrontarsi con il Mondo (non solo quello delle costruzioni) in modo da conoscere quali progetti stanno nascendo per poi imparare a declinarli all’interno della propria azienda e, ancora più importante, disseminarli nella propria rete di stakeholders (collaboratori, fornitori, partners e clienti)”.